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Tour de France- Quattro mitici colli pirenaici, ma con arrivo a Pau...

di Stefano Fossati

16a tappa: Bagnères-de-Luchon - Pau   km. 199.5


Partenza: ore 11.30
Arrivo Previsto: ore 17.10-17.55

GPM:
Col de Peyresourde (1569 m-1a cat-11.0 km al 7.4 %)                                                                                                                                                                                                                                                                              Col d'Aspin (1490 m-1a cat.-12.3 km al 6.3 %)                                                                                                                                                                                                                                                                                              Col du Tourmalet (Souvenir Jacques Goddet) (2115 m-Hors cat.- 17.1 km al 7.3%)                                                                                                                                                                                                                                                Col d'Aubisque (1709 m-Hors cat.- 29.2 km al 4.2 %)

Tappone pirenaico, 4 colli mitici da scalare senza soluzione di continuità, in quello che è definito “il giro della morte”, unico “piccolo” particolare per minare la qualità della tappa è che la vetta dell'ultima ascesa dista ben 60 km dal traguardo, quindi difficile prevedere grandi battaglie tra i migliori della classifica, ma la corsa e la strada, talvolta, sanno sconvolgere ogni pronostico e previsione.
Si parte subito in salita con il il Col de Peyresourde, 11 km al 7,4%. Il secondo GPM è il Col d'Aspin, 12,3 km al 6,3%, seguito dal Tourmalet che con i suoi 2.115 mt di altitudine è la massima vetta del Tour de France, oggi dedicata a Jacques Godet, ultima asperità di giornata è il Col d'Aubisque, una salita lunghissima, transitando dal Soulor, sono quasi 30 km, con diversi tratti facili, ma comunque uno sforzo davvero prolungato. In pratica nei primi 140 km di corsa, ben 70 saranno di salita, diciamo almeno 3 ore di arrampicata, che però verranno vanificate dalla lunga discesa e pianura che condurranno al traguardo di Pau.
Con tutta probabilità, dalle prime rampe del Peyresourde scatterà la fuga di giornata, visti i tantissimi punti che si distribuiranno in questa tappa, è una giornata decisiva per l'assegnazione della maglia  a pois, speriamo riesca ad inserirsi Damiano Cunego, il nostro rappresentante più vivo ed intraprendente del momento, mentre saranno sicuramente all'avanguardia i francesi in lotta per i GPM come Anthony Charteau, Jerome Pineau, Thomas Voeckler, Christophe Moreau e Christophe Riblon. Tra i grossi calibri, la neo maglia gialla Alberto Contador agirà di conserva, difficile prevedere azioni di Andy Schleck, che avrebbe bisogno di un disegno tattico estremamente favorevole, anche Denis Menchov e Samuel Sanchez controlleranno, mentre gli altri “top 10”, purtroppo, oramai paiono correre solo per il piazzamento, con una stretta marcatura reciproca. La storia e la leggenda che avvolge queste cime pirenaiche, però, richiamerebbe una impresa di un grande campione, i più seri candidati, per blasone, sarebbero Lance Armstrong, che potrebbe aggiungere una perla ai suoi 7 Tour vinti, mentre per Cadel Evans sarebbe l'occasione di una giornata indimenticabile in maglia iridata, anche Ivan Basso, da oggi parecchio distante in classifica, potrebbe godere di un po' di libertà, ma probabilmente una sua vittoria avrebbe un qualcosa di miracoloso, però…


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