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Tour de France - Sul Massiccio Centrale fino a Mende, sulle orme di Laurent Jalabert

di Stefano Fossati

12a tappa: Bourg-de-Péage - Mende km. 210.5


Partenza:  ore 11.45
Arrivo Previsto :  ore 16.50-17.25

GPM:
Côte de Saint-Barthélémy-le-Plain (489 m-3a cat.- 10.7 km al 3.1 %)
Col des Nonières (671 m-3a cat.- 5.7 km al 3.8 %)
Suc de Montivernoux (1315 m-2a cat.- 13.7 km al 4.4 %)
Côte de la Mouline (1085 m-3a cat.- 3.9 km al 5 %)
Côte de la Croix-Neuve (Montée Laurent Jalabert) (1047 m-2a cat.- 3.1 km al 10.1 %)

E' la classica tappa del Massiccio Centrale, zona del centro della Francia, che quest'anno sarà anche caratterizzata dalla “ canicule” , in pratica un caldo torrido ed africano, che giunge a liquefare l'asfalto, insomma una ulteriore difficoltà da superare per il gruppo già parecchio affaticato lungo le strade della ”Grande Boucle”. La ASO, organizzatori del Tour, hanno studiato una soluzione molto particolare e interessante, si  arriverà, infatti, a Mende, capoluogo del dipartimento della Lozere, percorrendo strade impegnative, ma non  difficilissime sotto il profilo altimetrico, infatti le salite di giornata saranno superate agevolmente dagli uomini di classifica, e la battaglia dovrebbe esplodere su  una salita corta, ma durissima,la  Côte de la Croix-Neuve ,che ha preso il nome di Montee Laurent Jalabert dopo che il corridore francese, proprio su questo traguardo, riuscì, nel 1995, a conquistare una delle vittorie più belle della sua carriera. Questa salita è davvero breve, si tratta di soli 3 chilometri, ma tutti oltre il 10% di pendenza, uno sforzo da espletare tutto d'un fiato e che non lascia possibilità di recupero, infatti terminata l'ascesa, resteranno solo 2.000 metri di falsopiano per giungere allo striscione d'arrivo posto presso l'aeroporto di Mende.

Sono parecchie le possibilità che la fuga iniziale abbia buone possibilità di successo, infatti i “big” difficilmente controlleranno a fondo la corsa per un epilogo, che in fin dei conti, può fruttare solo qualche decina di secondi di vantaggi ai migliori, quindi via libera ai coraggiosi che si lanceranno lungo le strade del Massiccio Centrale, in cerca di gloria, ma anche dei punti dei diversi GPM disseminati lungo il percorso, Tutti i tifosi italiani vorrebbero vedere nuovamente all'avanguardia Damiano Cunego, per una tappa che potrebbe finalmente sorridergli. Se invece la corsa sarà bloccata ed ai piedi della Montee Jalabert giungeranno i migliori, ottime chance per scattisti come Samuel Sanchez, Joaquin Rodriguez e Robert Gesink, senza dimenticare che nello scorso marzo, la Parigi-Nizza fece tappa qui, con la vittoria di Alberto Contador, pronto ad approfittare di eventuali incertezze di Andy Schleck per sfilargli la maglia gialla, mentre per Ivan Basso logico attendersi una giornata in difesa.


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