La “starting list” del Giro d'Italia di quest’anno, purtroppo, è un tipico esempio dei problemi che attanagliano il ciclismo e, in particolare, quello italiano. Ad una attenta analisi, i probabili protagonisti con carriera, motivazioni e carte in regola per la vittoria in un Grande Giro sono pochissimi. Nessun corridore del podio 2009 presente, molte assenze con diverse motivazioni, come differenti programmazioni stagionali, problemi doping e, non ultima, la scomoda concomitanza con il ricco Giro di California. E che uno storico evento come il nostro Giro d’Italia debba subire la concorrenza americana è tutto detto.
Nonostante questa situazione, la maggior parte degli appassionati si augura che il fascino e la tradizione della corsa rimangano invariati e che pubblico, divertimento ed attenzione raggiungano il culmine durante le tre settimane di corsa che si apriranno con al n° 1 Cadel Evans, in maglia iridata e principale favorito. Questa sì, è una ottima copertina a livello internazionale. Sono infatti parecchi anni che un campione del mondo non è in prima fila con chance di vittoria in un Grande Giro.
I veri favoriti sono veramente pochi, ma le quote “pazze “ dei bookmakers inglesi possono dare qualche interessante spunto di riflessione.
Cadel Evans 2.50
Ottimo in salita ed a cronometro, in forma: netto favorito. Al Mondiale ha dimostrato grinta e freddezza, che altre volte erano mancate. Unico dubbio, la squadra sulla carta poco competitiva.
Carlos Sastre 5.50
La salita è il suo pane, occorrerà vedere quanto sia in palla. Curioso notare che, l’unica volta che Evans era favorito al Tour, alla fine vinse lui.
Ivan Basso 6.00
Vincitore nel 2006, l’anno scorso, al rientro, fu 5°. Condizione da verificare, ma resta uno dei pochi, veri, papabili.
Alexandre Vinokourov 9.00
I successi nella Liegi ed al Trentino lo danno in gran forma. Fantasia e coraggio in corsa non gli mancano: scheggia impazzita, ma tante volte ha accusato giornate negative durante i Giri.
Vincenzo Nibali 13.00
Convocato in extremis per sostituire Pellizotti, il siciliano era concentrato sul Tour. Ma libero da pressioni potrebbe fare bene. Ricordiamo Contador, che nel 2008 arrivò all’ultimo momento e vinse.
Michele Scarponi 19.00
Portato per le salite ed uomo di resistenza, ma la vittoria sembra impresa ardua.
Bradley Wiggins 29.00
Candidato alla maglia rosa nella prima settimana, ma le pendenze di Zoncolan e Mortirolo dovrebbero spingerlo qualche posizione più indietro.
Stefano Garzelli 29.00
L’anno scorso sorprese entrando nella TopTen, correndo sempre in evidenza ed accusando una sola giornata storta. Rivincere il Giro a dieci anni di distanza, come il solo Gino Bartali seppe fare, sarebbe un impresa storica. Ma forse è meglio lasciare in pace le leggende…
Damiano Cunego 37.00
Corridore involuto, spesso al di sotto le sue possibilità, sarebbe una sorpresa molto gradita vedergli fare classifica. Perché non farci un pensierino?
Domenico Pozzovivo 37.00
Sicuramente lo scalatore più in palla: può dominare le vette dell’ultima settimana, ma la generale è altra cosa. Non ha esperienza nè test precedenti sulla distanza. Buonissimo per la maglia verde.
Christian Vandevelde 51.00
Ottimo passista scalatore, può ambire ai primi dieci e nella prima settimana lottare per la maglia rosa.
Xavier Tondo 67.00
Buon secondo al Giro di Catalogna, ma qui dovrà mettersi al servizio di Sastre.
Marzio Bruseghin 67.00
Simpaticissimo e con tanti tifosi al seguito, già sul podio nel 2008: ma gli anni passano e l’ultima settimana sarà dura.
Vladimir Karpets 67.00
Specialista dei Grandi Giri, buon fondista, preparato per questa corsa, può essere con i primi o nelle principali posizioni di rincalzo.
Gianpaolo Caruso 101.00
Novità Katusha, correrà al fianco di Karpets con qualche ambizione personale.
Linus Gerdemann 101.00
Già maglia gialla al Tour per qualche giorno, definito l’erede di Ullrich, tenterà ancora una volta di mettersi in mostra.
Josè Serpa 101.00
Ottimo scalatore, discreto a cronometro, pecca di continuità ma potrebbe fare molto bene: attenzione.
Gilberto Simoni 151.00
Uomo Giro per eccellenza, rientra alle corse per dare un’ultima zampata di classe. Forma fisica problematica.
Sylvester Szmyd 151.00
Forte in salita, ma con troppi capitani da aiutare per fare corsa propria.
Marco Pinotti 151.00
Per “l’ingegnere” il Giro è un po’ troppo difficile, ma si farà vedere.
Rigoberto Uran 201.00
Talento inespresso, solo una grande sorpresa potrebbe vederlo con i migliori.
Francesco Masciarelli 201.00
Se migliora il già buon Giro del 2009 potrebbe togliersi delle soddisfazioni.
David Moncoutié 201.00
Tappe al Tour, piazzamenti interessanti alla Vuelta, ma proporlo come vincente è dura.
Bauke Mollema 251.00
Si è messo in evidenza in questo 2010 in corse minori, però qui è un'altra cosa.
Daniel Martin 251.00
Buone doti di scalatore, potrebbe farsi vedere in qualche occasione.
Daniel Moreno 251.00
Undicesimo nella Vuelta del 2009, sarebbe un successo per lui entrare nei 10.
Frederik Kessiakoff 251.00
L’anno scorso sembrava un crack in salita, ma poi deluse: dura riprendersi.
John Gadret 301.00
Punterà ad una tappa, nulla di più.
David Millar 301.00
Crono iniziale e cronosquadre sono per lui: lotterà per la rosa nella prima settimana, ma poi è destinato a calare.
Paolo Tiralongo 301.00
Ottimo corridore, anche in salita, ma correrà in appoggio a Vinokourov.
Chris Anker Sorensen 301.00
Sicuramente in un periodo difficile, cercherà di salvarsi lungo il percorso.
Richie Porte 401.00
Grande sorpresa del Romandia, buono a cronometro, ma troverà tante salite. Che sia l’uomo classifica della Saxo?
David Arroyo 401.00
A lui la salita piace, ma pensarlo ai vertici è difficile.
Braniislau Samoilau 501.00
Corridore completo su tutti i terreni, ottimo outsider da lunghe fughe. Potrebbe anche affacciarsi in classifica.
Vasil Kiryienka 601.00
Adatto alle fughe di giornata, nulla di più.
Thomas Voeckler 601.00
Altro uomo da fughe, ma con il carisma per portare qualche giorno la maglia rosa sulle spalle.
Jackson Rodriguez 601.00
Grimpeur di casa Savio, lo vedremo sovente in corsa.
Eros Capecchi 801.00
Durissima per lui mettersi in mostra, ma può ritagliarsi qualche spazio da lontano.
Leonardo Bertagnolli 801.00
Vincitore di tappa nel 2009, riproporsi sarebbe già un grande successo.
Andrey Grivko 801.00
Fughe e gregariato per Vinokourov, no mas.
Gustav Erik Larsson 801.00
Avrà fatto un pensierino al prologo?
Pieter Weening 801.00
Può galleggiare in classifica tra i comprimari...
Thomas Rohregger 1001.00
Può fare bene qualche tappa, nella generale vale i primi 30.
Dario Dario Cioni 1001.00
Fu 4° nel 2004, sembra in forma ed è stato eletto capitano del Team Sky. Ma pensarlo nelle prime piazze è difficile.
Mauricio Ardila 1001.00
La grande prestazione sul Colle delle Finestre 2005 è solo un ricordo sbiadito.
Francis De Greef 1001.00
Nello scorso Giro fu spesso con i migliori, vorrebbe progredire per arrivare nei migliori 10.
Marcus Fothen 1201.00
Talento e speranza inespressa, difficile riesca a riproporsi.
Robert Kiserlovski 1201.00
Il diploma della Bocchetta ne fa uomo temibile in salita. Una giovane speranza che potrebbe ripetere il percorso di Cunego nel 2004: 1€ contro 1200, un cippino su di lui vale la pena!
Vladimir Miholjevic 1501.00
Visto in forma al Trentino, grande esperienza: può essere un piazzato di livello.
Morris Possoni 1501.00
Buono scalatore-passista, improbabile però vederlo ai vertici.