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Giro delle Asturie - Impresa di Zaballa

di Luca Peccerillo

Due giorni di grande ciclismo per le strade di Spagna per le due frazioni conclusive del Giro delle Asturie, una corsa a tappe sottovalutata e che, invece, regala sempre spettacolo per i percorsi avvincenti e lo spirito battagliero con cui vengono affrontati.

Ad aggiudicarsi la classifica finale è stato il redivivo Constantino Zaballa (Loule-Louletano), un altro dei corridori – come Vicioso – che ha visto la propria carriera fermarsi a causa dell’implicazione nell’Operacion Puerto, pur non venendo squalificato.

Zaballa, 32 anni, pro dal 2001, ha vinto una tappa alla Vuelta nel 2004, la prestigiosa Clasica di S.Sebastian nel 2005, la classifica finale della Bicicleta Basca nel 2007, poi i problemi per i legami col dottor Fuentes e lo sbarco in Portogallo, da dove è ripartito trovando oggi una grande giornata.

In classifica Zaballa precede di 58” il colombiano Fabio Duarte (Cafe De Colombia) – ex vincitore del mondiale under 23 – che sabato ha vinto alla grande la frazione con l’arrivo in salita all’Alto del Acebo, e di 1’17” il giovane basco Benat Intxausti (Euskaltel) da seguire per il futuro. Quarto posto a 1’47” per lo scalatore Ezequiel Mosquera (Xacobeo Galicia), uno dei grandi protagonisti di questo finale di giro, con continui attacchi che però, purtroppo per lui, non hanno portato successi. Quinto a 1’48” un positivo Santi Pérez (Loule-Louletano) che ha così confermato la vittoria nella Subida al Naranco. A seguire altre due sorprese: lo spagnolo José Herrada (Caja Rural) a 2’06” e il colombiano Alex Norberto Cano (Cafe De Colombia) a 2’28”. La top ten finale è completata da due corridori esperti come David Blanco (Palmeiras Resort) a 2’57” e Angel Vicioso (Andalucia – Cajasur) a 3’13” e dall’altra piacevole novità rappresentata dal costaricense Gregory Obando (Burgos 2016) giunto a 3’15”. Positiva la spedizione della Miche, anche se non sono arrivate vittorie. Un brillante Pasquale Muto ha chiuso 16° a 5’42”, il polacco Przemyslaw Niemec è arrivato secondo nella classifica degli scalatori vinta da Duarte e si è piazzato 25° a 18’15”,  Fortunato Baliani è andato spesso in fuga e ha chiuso 46° a 29’17”. Da segnalare che Gonzalo Rabunal (Xacobeo Galicia) si è imposto nella graduatoria dei traguardi volanti, mentre la portoghese Palmeiras Resort è risultata prima nella classifica a squadre.

Sabato si è corsa la quarta frazione Cafés Toscaf-Alto del Acebo di 169 km, con l’arrivo in salita. La tappa è caratterizzata da un fuga di tredici corridori: Jorge Azanza (Euskalteli), Enrique Mata e Giampaolo Cheula (Footon-Servetto), Antonio Piedra (Andalucia-Cajasur), Marcos Garcia (Xacobeo-Galicia), Javier Etxarri (Selezione Spagnola), Andoni Blázquez (Orbea), Diego Gallego (Burgos 2016), Fader Ardila (Café de Colombia), David De La Cruz (Caja Rural), Celestino Pinho (Loule-Louletano), Nelson Victorino (Palmeiras Resort) e Fortunato Baliani (Miche). I fuggitivi partono dopo 35 km e rimangono all’avanscoperta per 110 km venendo raggiunti ai piedi dell’ascesa finale. La salita è spettacolare. Mosquera parte subito all’attacco e gli rispondono solo il leader Intxausti, Santi Perez e Herrada. In seconda battuta su di loro rientrano anche Duarte, Cano, MonierCardoso, Laverde e Javier Moreno. Mosquera ci riprova un paio di volte ma non gli viene dato spazio, mentre a 6 km dal traguardo allunga con decisione Duarte, seguito poco dopo dal compagno di squadra Cano. I due colombiani guadagnano in breve 30”, poi negli ultimi 2 km Duarte stacca anche Cano e va a centrare il colpo doppio: vittoria di tappa e maglia di leader. Cano arriva a 16”; l’ex leader Intxausti a 1’10 “ con Santi Perez;  Andre Cardoso (Palmeiras Resort) a 1’17” con Mosquera; Herrada a 1’24”; l’interessante francese Damien Monier (Cofidis) a 1’28”; Javier Moreno (Andalucia Cajasur) a 1’43” insieme a Zaballa; Pedro Merino (Footon-Servetto) a 1’50”; David Blanco a 2’01” con Laverde e Obando. Il polacco Niemec accusa un ritardo di 2’49”, Vicioso di 3’01”.

Domenica, invece, si è disputata l’ultima tappa Fuentes Del Narcea Ibias-Oviedo di 199 km, con cinque Gpm, gli ultimi due di prima categoria. Il polacco Niemec si aggiudica il primo - Pozo de las mujeres muertas, dopo 18,6 km -  e dopo 50 km va in fuga con Jonathan Castroviejo (Euskaltel) e David Gutiérrez (Footon Servetto). Niemec passa primo anche sui Gpm Puerto Cereddo dopo 82 km e Puerto Somiedo dopo 116 km, ma poi cede insieme ai compagni di fuga sull’Alto San Lorenzo, dopo 139 km, quando sotto la spinta del solito Mosquera vanno all’attacco Duarte, Santi Pérez, Zaballa e Cardoso. In discesa, sotto la pioggia, si mischiano le carte. Zaballa inscena un attacco spettacolare e a 25 km dall'arrivo ha 1’05” sul gruppetto con uno spericolato Pasquale Muto, Vicioso, Mosquera e Brenes; e 2’03” su un secondo drappello con il leader Duarte, Cano, Intxausti, Santi Pérez e Cardoso. Sull’ultimo Gpm – Tenebredo, dopo 178 km – Zaballa tiene botta, mentre dietro rinviene forte Mosquera che in vetta passa a 50”, con Vicioso, Brenes e Muto a 1’50” e il leader Duarte a 3’.

Nei 20 km conclusivi Zaballa costruisce il suo capolavoro sfruttando le proprie doti di passista-scalatore, mentre Mosquera perde terreno e dietro non recuperano più di tanto. Sul traguardo Zaballa precede di 1’36” il capitano della Xacobeo Galicia e di 2’22” un Pasquale Muto in ottimo stato di forma. Quarto Vicioso a 2’24”, quinto David Gutierrez a 2’26” in un gruppetto con Cardoso, Santi Pérez, Intxausti e Duarte.

Da segnalare che, anche a causa del maltempo, hanno chiuso la gara soltanto in 53.

 

 

 


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